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Ultimo grande giorno, questa sera nella piazza di San Marco Di Castellabate si esibiranno le ensemble di percussioni e batteria e il corpo di Danza di Elisa Corona.
I Ragazzi che hanno già suonato ieri si sentono più in pace con se stessi, sicuri per la scampata paura dell’esibizione live che scoprono essere un’esperienza molto eccitante più che terrorizzante.
Quelli che ora sembrano “veterani” cercano di rassicurare coloro che non hanno ancora messo un piede sul palco con un fare che inizia a rassomigliare a quello di un professionista scafato.
La mattina nella sala seminari della fondazione si svolge la cerimonia del conferimento dei certificati di partecipazione, ed il saggio degli allievi di canto, pianoforte e chitarra. Molti gli applausi e i ringraziamenti da parte degli allievi e degli insegnanti.



La sera nella piazza di San Marco, in uno splendido anfiteatro a gradoni si svolge l’evento finale, dedicato alla batteria e le percussioni.

Presenta la serata Gigi Morello invitando sul palco il presidente di Vacanza in Musica Gianluca Fuiano, L’assessore al Turismo dott.sa Simona Federico e l’Assessore all’ambiente Dott. Umberto Giannella. Si ringraziano inoltre il Sindaco Prof. Costabile Maurano e il Presidente della Fondazione Passarelli Dott. Sauro Pantaleone.
Apre la serata la performance di Danza del gruppo di Studio di Elisa Corona, poi è il momento delle composizioni del Laboratorio di Gianluca Fuiano, che dirige un brano suggestivo che riproduce con venti rullanti e un timpano l’effetto di un treno che parte. accellera, viaggia, incontra deviazioni e gallerie, poi decellera e arriva felicemente a destinazione.

Il secondo brano del laboratorio di Fuiano è un brano omaggio al grande batterista recentemente scomparso, Max Roach. L’introduzione vede i tre insegnanti di batteria e percussioni, Gianluca Fuiano, Gigi Morello e Luca Turolla, che si cimentano in un breve trio sui tamburi, simpatico e molto coreografico dove arrivano addirittura a duellare con le bacchette…


Il pubblico è veramente incollato al palco e partecipa alla serata non solo come spettatore, ma come parte integrante dello spettacolo.
E’ la volta del Laboratorio di Gigi Morello che presenta un brano Latin per Timbales, Surdo e tre batteristi solisti, dove Daniele Rauso, Max Gordiani, Elvis D’Elia suonano un brano che include ritmi tradizionali cubani, africani e brasiliani incastrati con ostinati e soli alternati tra di loro Diretti da Ruggero Piazza alle Timbale e Woodblock e Cowbells.




La parte del Leone della serata la ha l’orchestra di percussioni di Luca Turolla, dove tutti gli allievi di batteria e percussioni si cimentano all’unisono sul palco mischiando ritmi africani e ostinati lunghi, complessi ma piacevoli. Nei brani finali all’orchestra di percussioni si aggiunge un coro tipicamente africano, curato dall’insegnante di Canto Debora Lombardo.





Il pubblico è veramente con noi e Gigi presentando fa eseguire una Son Clave 2-3 al pubblico presente, facendo loro battere le mani.


la serata è riuscitissima, forse per la differenza rispetto ad una classica serata musicale, forse per l’enorme entusiasmo da parte di tutti gli allievi, risulta la migliore serata di tutte.
Le autorità di Castellabate, riconoscenti premiano con una targa speciale il presidente di vacanza in Musica Gianluca Fuiano e il Presidente dell’Associazione Passarelli, Dott. Sauro Pantaleone, conferendo inoltre Certificati di riconoscimento a tutto il team di insegnanti.
A presto su questo sito alcuni video della serata.
La serata non è finita lì. Dopo smontaggio e scarico degli strumenti c’è una festa in piscina dove anche gli insegnanti possono lasciarsi un po’ andare, finite le loro responsabilità per la manifestazione. Con Luca Turolla che suona “alla chitarra Sweet Home Alabama” dei Lynyrd Skynyrd” e Gigi e Gianluca e gli allievi che urlano più che cantare la serata prosegue fino a tarda notte. Ancora non lo sanno ma tutti il giorno dopo dovranno fare i conti con i Cuba Libre e le Piña Colada che si sprecano, ma per il momento è puro divertimento, spirito di gruppo e stare insieme per festeggiare qualcosa di ben fatto, qualcosa di unico in Italia. Vacanza in musica. Well Done to everybody!
Si ringraziano particolarmente per la riuscita di questa manifestazione nazionale:
TUTTI GLI ALLIEVI E I PARTECIPANTI
Agitazione, ripasso delle partiture prima di dormire e appena svegliati, facce braccate, questa è la scena che si vede in giro la giornata prima dell’esibizione di alcuni degli allievi in serata nella grande Piazza di Santa Maria di Castellabate.
Le prove si intensificano, alcune dell’ultimo momento, qualcuno corre di qua e di là e bisogna andare a cercarlo per metterlo davanti alla partitura e dirgli “Ora suona e basta”.
Evento pre concerto è la clinic del Batterista Siciliano Ignazio Di Fresco, Direttore dell’Accademia di Musica Moderna Siciliana.

Ignazio presenta il suo concetto di Ergonomic Drum Set ispirato agli insegnamenti di Franco Rossi e presenta una clinic molto interessante dove interpreta le permutazioni degli accenti nei paradiddle nell’accompagnamento Funk.
In particolare le figurazioni ottenute dagli spostamenti dei paradiddle su 1°, secondo terzo e Quarto sedicesimo vengo riprodotte con la mano sinistra con un unico accento sul rullante, mentre le altre note vengono suonate come ghost, mentre la mano destra tiene un ostinato che varia dagli ottavi, rendendolo più scorrevole, o con la parte di paradiddle della mano destra. In poche parole, il paradiddle viene riprodotto costantemente con la mano sinistra, mentre la destra cambia diteggiatura. Il risultato è gradevole ed intelligente è il metodo, Ignazio dimostra questa sua idea suonando dei groove Funk su delle basi di Dave Weckl e Dave Garibaldi.
La sera il concerto va alla grande, i ragazzi si alternano sul palco con gli insegnanti, per alcuni è la prima volta, ma man mano che il concerto si svolge e giunge verso una buona risoluzione, le facce braccate si trasformano in facce dense di soddisfazione ed orgoglio.
Gigi Morello presenta la Serata e accoglie sul palco il Presidente di Vacanza in Musica Gianluca Fuiano, L’assessore al Turismo dott.sa Simona Federico e l’Assessore alla Cultura Dott.ssa Paola Piccirillo. Si ringraziano inoltre il Sindaco Prof. Costabile Maurano e il Presidente della Fondazione Passarelli Dott. Sauro Pantaleone.
Ma non è finita, a domani la grande serata dove tutti gli allievi suoneranno….

Massimo Pacciani, batterista dalle mille e più collaborazioni soprattutto come batterista da studio di registrazione, ha collaborato con Laura Pausini, Raf, Irene Grandi, Fiorello, Zarrillo e molti, molti altri. Ha realizzato diverse colonne sonori per registi quali Gabriele Salvadores e Francesco Nuti. Ha partecipato alle trasmissioni di Fiorello, di Gianni Morandi e con l’Orchestra Rai.
E’ il batterista della seguitissima trasmissione radiofonica “Viva radio due” con Baldini e Fiorello.

Massimo non è semplicemente un batterista, Massimo è un musicista raffinato delle percussioni, un artista che vanta numerose collaborazioni per colonne sonore di film dove suonando le percussioni ha creato dei veri e propri mondi musicali suscitando intense sensazioni negli spettatori. Solo per citare un esempio, di Massimo è l’arrangiamento e la creazione delle atmosfere percussive del film “Mediterraneo” che ha ricevuto l’oscar come miglior film straniero nel 1992.
Oltre ad essere un Musicista con la M maiuscola Massimo Pacciani è anche una persona a cui sta a cuore trasmettere agli altri le perle di saggezza che ha accumulato in anni di esperienza. “Non c’è nessun segreto” dice. Qualsiasi cosa che lui sappia è lieto di condividerla con il suo pubblico. Qui conosciamo Massimo lo scrittore, autore del manuale per batteristi: The Drumming, business for leisure & Pleasure, un vero tesoro di informazioni che coprono tutte le necessità pratiche di un batterista professionista: non si parla di paradiddle e tecniche di mani e piedi, si parla di strumentazione, scelta di piatti, pelli, posizioni dei microfoni, tipi di cerchi e il loro effetto sulla batteria, come isolare la batteria per non fare rientrare il suono degli altri strumenti nei microfoni… insomma, una miniera di nozioni incredibilmente interessanti e utili per un batterista.

Nel suo seminario Massimo tratta il groove, giusto posizionamento delle bacchette per ottenere un suono consistente sul rullante, l’importanza di dare la propria firma tramite i fill, come microfonare la batteria per ottenere un suono pulito e vero della propria batteria acustica. Massimo conosce a menadito i tipi di microfoni, ne spiega la differenza di sonorità e di funzione, la scelta dei legni per ottenere sonorità diverse per un tom o per la cassa, la funzione dei vari tipi di cerchi. Suona alcuni brani famosissimi che ha registrato in studio per Irene Grandi, Raf, Laura Pausini. Il suo groove è intenso, il suo suono pulito e caldo, i suoi fill molto personali, guizzanti e originali, quasi un quadro di Van Gogh che non ha nemmeno bisogno della firma in basso a destra per essere riconosciuto e immediatamente carpito nella sua essenza e apprezzato.
Massimo spiega le caratteristiche sonore degli strumenti di cui è un fiero endorser: Piatti UFIP, Batterie LE Soprano, spiega che è importante conoscere profondamente il proprio strumento per poterlo utilizzare al meglio, spiega di non avere paura di smontarlo completamente e poi rimontarlo, per poterne comprendere le caratteristiche al meglio.
Di Pacciani colpisce la sua estrema semplicità e umiltà: anche lui come altri importanti musicisti parla di fortuna ma non dimentica i sacrifici fatti durante la sua carriera e consiglia proprio di suonare e divertirsi ma il tutto con molta serietà. Solo così si potranno, a suo dire, avere tantissimi risultati e soddisfazioni.
Continuando la nostra chiaccherata con Pacciani scopriamo un mondo musicale ricco di curiosità e aneddoti che ci fanno scoprire come sono nati e come si sono evoluti brani che sono diventati a volte tormentoni dell’estate e che hanno fatto la fortuna della musica italiana in campo internazionale.
Ovviamente capiamo che anche se a volte relegato dietro un muro di plexiglass, questi artisti famosi devono almeno in parte il loro successo a questo signore toscano, umile e simpatico ma allo stesso tempo raffinato ed elegante, che si confeziona sigarette da se e indossa dei fantastici mocassini scamosciati color viola. Un ragazzo che nasce a Prato, città del tessuto, e che con amore e impegno arriva a tessere le tele della musica italiana più ascoltata nel mondo. Grazie Massimo per quello che ci hai dato.
Oggi il programma di Vacanza in Musica prosegue come di consueto alternando lezioni, ensemble di percussioni e musica d’insieme con il maestro Nico Di Battista.
Gli eventi di spicco di questa giornata sono i due seminari che sono stati tenuti da Sergio Fanton e Massimo Pacciani, personaggi di spicco nella scena batteristica e musicale Italiana.
Presente anche come ospite Francesco Corvino, batterista di Marco Masini e attualmente in Tour con Andrea Braido.
MASSIMO PACCIANI
Nel suo seminario Massimo tratta il groove, giusto posizionamento delle bacchette per ottenere un suono consistente sul rullante, l’importanza di dare la propria firma tramite i fill, come microfonare la batteria per ottenere un suono pulito e vero della propria batteria acustica. Massimo conosce a menadito i tipi di microfoni, ne spiega la differenza di sonorità e di funzione, la scelta dei legni per ottenere sonorità diverse per un tom o per la cassa, la funzione dei vari tipi di cerchi. Suona alcuni brani famosissimi che ha registrato in studio per Irene Grandi, Raf, Laura Pausini. Il suo groove è intenso, il suo suono pulito e caldo, i suoi fill molto personali, guizzanti e originali, quasi un quadro di Van Gogh che non ha nemmeno bisogno della firma in basso a destra per essere riconosciuto e immediatamente carpito nella sua essenza e apprezzato.
SERGIO FANTON
Sergio Fanton tiene una clinic sulle sonorità di piatti e pelli, tipi di batteria, costruzione degli strumenti musicali e differenza di accordature, come accordano lo strumento grandi artisti con cui Sergio ha lavorato come drum tech, tra i quali Stewart Copeland, Jo Jo Meyer, Simon Phillips e molti altri.
Seguiranno le interviste A Massimo, Sergio e Francesco nei prossimi articoli di questo portale.
Ottavo giorno, altre mille cose in pentola. Gli insegnanti a questo punto si concentrano sulla preparazione degli spettacoli live che si svolgeranno il 9, 10 e l’11 di settembre, I ragazzi schiumano per la voglia di esibirsi, ma sono nervosi, la piscina iniza ad essere meno frequentata mentre i leggii e i pad da allenamento sono difficili da reperire, le sale studio sempre piene…
Oggi è una giornata speciale, la clinic di Maurizio dei Lazzaretti era una clinic che aspettavamo da tempo.
Proviamo ad immaginare un ragazzino che dalla realtà provinciale di una piccola città come Lecce a sedici anni e precisamente alla fine degli anni 70 pensa di andare negli Stati Uniti a Boston per studiare la Batteria. Ebbene si quel ragazzino è lui!! Maurizio De Lazzaretti che giunto in quel di San Marco di Castellabate a Vacanza in Musica si appresta a mostrare ad allievi ed insegnanti qualche malizia della sua musicalità, che fin da subito viene da tutti smascherata come non solo musica pop e leggera .
Maurizio Dei Lazzaretti ha un curriculum impressionante: Questa è la lista di alcune delle sue più note collaborazioni: Da Spavento:
Ray Charles, Caetano Veloso, Michael Bolton, Randy Crawford, Paul Young, Michael Boublè, Gavin De Graw, Natalie Cole, Gloria Gaynor, Dionne Warwick, Mina, Laura Pausini, Cocciante, Morandi, Renato Zero, Fabio Concato, Alex Britti, Michele Zarrillo, Neffa, Eduardo De Crescenzo, Mango, Paola Turci, Massimo Di Cataldo, Luca Barbarossa, Samuele Bersani, Roberto Vecchioni, Cristiano De Andrè, Mia Martini, Nino Bonocore, Eugenio Bennato, Tony Esposito, James Senese, Maurice Jarre, Louise Bakalov, Renato Serio, Stelvio Cipriani, joe Zawinul, Richard Bona, Manolo Badrena, Nelo Nike, Phil Woods, Tony Scott, Chet Baker, Phil Wilson
Maurizio non è un comune batterista pop. Non è IL BATTERISTA DI SANREMO che tutti si aspettavano. Bastano pochi minuti di seminario per comprendere che Maurizio è un professionista raffinato ed estremamente erudito nello studio e nelll’insegnamento della batteria.

Maurizio interprate la didattica dei grandi maestri della batteria internazionale in un modo personale, unico ed estremamente interessante.
In uno degli esercizi che Maurizio ci regala semplifica e rende estremamente personali i classici esercizi “Fat Back” del grande Maestro Gary Chaffee, prendendo una frase musicale di sole 8 misure che si può imparare a memoria e che include le figurazioni più ricorrenti di cassa e praticandola da 40 a 160 bpm.


Inutile dire che il suo suono è caldo, il suo timing perfetto, i suoi fill denotano anni di studio dei rudimenti e un’applicazione personale e estremamente tecnica degli stessi. Il tutto condito da un gusto e uno stile personale che lo contraddistinguono in qualsiasi esecuzione.
Maurizio è mr “Buono alla prima”.
Maurizio è un maestro del groove, che suona qualsiasi genere musicale nello stile corretto di quel genere musicale. Maurizio suona la samba come un brasiliano, La fusion con un fraseggio con accenni alle frasi di grandi quali Vinnie Colaiuta, ma rimanendo sempre personale. Quando suona Jazz può farlo alla Elvin Jones o a Philly Jo Jones se gli viene richiesto, ma con noi si sente che è in grado di essere se stesso, Maurizio dei Lazzaretti, uno stile personale riconoscibile e denso di riferimenti e gustoso per le orecchie ed il cuore.
Il Pluspoint di Maurizio è che se vuole è in grado di essere qualsiasi batterista, si può spersonalizzare, adattarsi a qualsiasi esigenza ritmica o stilistica. Un po’ come i grandi attori del passato tipo Vittorio Gassman che riescono ad interpretare l’Otello o il burino di Trastevere, rimanendo credibili e fedeli al copione, attirandosi caterve di applausi.
Maurizio accompagna il pop come gli viene richiesto di farlo, esattamente come richiesto, includendo diverse intenzioni degli accenti sul charleston, cassa e rullante, accenti più o meno incisivi e spostati a seconda del genere o dei gusti della persona che deve accompagnare e riesce addirittura a suonare come fosse Dave Grohl da ragazzino (il Batterista dei Nirvana), poca tecnica e intenzione primitiva selvaggia ma potente e densa di groove. Maurizio arriva al punto di studiare i sui fill in modo che favoriscano le frasi cantante degli artisti che lo accompagnano. Stiamo parlando di qualcosa che non è possibile riprodurre con una beat box o con dei loop.
Maurizio è in grado di suonare qualsiasi cosa da grande professionista. Una sola parola esce dalla bocca di Gigi Morello, Gianluca Fuiano e Luca Turolla: IMPRESSIONANTE.
La clinic di Maurizio procede alla stessa stregua di quella che avrebbe potuto essere la clinic di un grande didatta di livello internazionale, stretching del tempo su groove latin, come avvicinarsi a a quel tipo di groove usando terzine mischiate a sedicesimi, il concetto di tempo spostato in contrapposizione alle frasi backwords, Esercizi di ribaltamento del beat etc. Sembra di essere alla Berklee.
Non è possibile definire con le semplici parole questa clinic, questa come quella del Grande Massimo Pacciani è stata un’esperienza unica, imperdibile, speriamo di proporvela presto non a 1000 km da Torino.
Dove la tecnica incontra il groove e l’umiltà di una grande persona come Maurizio Dei Lazzaretti si mescola ad una grande passione per questo strumento e per la musica in generale, passione e competenza che traspare in ogni nota e parola proferita, la sola risposta non è un DVD ne un racconto scritto, ma ESSERCI.
NOI C’ERAVAMO


