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Intervistato dal Nostro Franco Stella al termine del suo seminario, Sergio inizia a parlare delle sue esperienze di musicista e quindi della musica Pop e Leggera sulla quale ha potuto lavorare fin dall’età di 21 anni nello specifico pre produzioni in studio di registrazione per Gatto Panceri per produzioni di Franz Di Cioccio, Mina, Patrick Dzivas, Mogol e racconta diversi aneddoti su di queste.

Grazie alla collaborazione con questi noti artisti Sergio ha potuto acquisire esperienza sul portare il tempo, precisione e sonorità, ma soprattutto ha imparato a muoversi nel pianeta musica, che oggi è il suo habitat naturale, infatti Sergio è diventato da anni un manager musicale affermato. Oggi è uno dei più grandi Artist Manager d’Italia e si occupa di gestire le relazioni con circa 700 batteristi per UFIP e SONOR. Lavoro che ci spiega essere estremamente difficile ma pieno di grandi soddisfazioni.

I ricordi di Sergio tornano ai momenti delle prodizioni SONY di Rudi Zerbi (ultimamente Produttore degli artisti di amici di Maria De Filippi) per il gruppo di cui era il batterista, gli Zoo che insieme ai Blu Vertigo erano il gruppo per eccellenza negli anni 90).

Anche per Sergio la vita del musicista inizialmente è stata dura e insinuosa in quanto subordinata ad altri lavori, infatti per riuscire a continuare a studiare come Batterista faceva il Barista!! Ma la grande passione ed impegno gli consentono di aprire un negozio di strumenti musicali che da 15 anni ad oggi è uno dei punti riferimento non solo per gli strumenti a percussione e le batterie, ma anche per tutta una serie di servizi per batteristi e percussionisti a livello internazionale che alla Notak Music Solution possono trovare qualsiasi tipo di supporto possano volere anche quando si trovano a migliaia di miglia dal proprio paese.

Nella sua clinic Sergio parla della sonorità di piatti e pelli, tipi di batteria, costruzione degli strumenti musicali e differenza di accordature, come accordano lo strumento grandi artisti con cui Sergio ha lavorato come drum tech, tra i quali Stewart Copeland, Jo Jo Meyer, Simon Phillips e molti altri.

Gli aneddoti estremamente interessanti si sprecano, i dietro le quinte di alcuni dei batteristi considerati più grandi al mondo ci permettono di comprendere alcune sfaccettature della vita del batterista e di avere delle risposte a domande mai poste, come accordare due casse da 24” in modo che suonino esattamente uguali se amplificate, seguendo il trucchetto usato da Simon Phillips, la differenza della costruzione degli UFIP rispetto ai piatti PAISTE, vita morte e miracoli delle più grandi aziende musicali, il loro sviluppo ecc. ecc.

Staremmo ad ascoltarlo per ore ma Sergio deve salutarci per tornare al business con la B maiuscola. Speriamo di rivederlo presto.

massimo-pacciani

Massimo Pacciani, batterista dalle mille e più collaborazioni soprattutto come batterista da studio di registrazione, ha collaborato con Laura Pausini, Raf, Irene Grandi, Fiorello, Zarrillo e molti, molti altri. Ha realizzato diverse colonne sonori per registi quali Gabriele Salvadores e Francesco Nuti. Ha partecipato alle trasmissioni di Fiorello, di Gianni Morandi e con l’Orchestra Rai.

E’ il batterista della seguitissima trasmissione radiofonica “Viva radio due” con Baldini e Fiorello.

massimo-pacciani-sul-set

Massimo non è semplicemente un batterista, Massimo è un musicista raffinato delle percussioni, un artista che vanta numerose collaborazioni per colonne sonore di film dove suonando le percussioni ha creato dei veri e propri mondi musicali suscitando intense sensazioni negli spettatori. Solo per citare un esempio, di Massimo è l’arrangiamento e la creazione delle atmosfere percussive del film “Mediterraneo” che ha ricevuto l’oscar come miglior film straniero nel 1992.

Oltre ad essere un Musicista con la M maiuscola Massimo Pacciani è anche una persona a cui sta a cuore trasmettere agli altri le perle di saggezza che ha accumulato in anni di esperienza. “Non c’è nessun segreto” dice. Qualsiasi cosa che lui sappia è lieto di condividerla con il suo pubblico. Qui conosciamo Massimo lo scrittore, autore del manuale per batteristi: The Drumming, business for leisure & Pleasure, un vero tesoro di informazioni che coprono tutte le necessità pratiche di un batterista professionista: non si parla di paradiddle e tecniche di mani e piedi, si parla di strumentazione, scelta di piatti, pelli, posizioni dei microfoni, tipi di cerchi e il loro effetto sulla batteria, come isolare la batteria per non fare rientrare il suono degli altri strumenti nei microfoni… insomma, una miniera di nozioni incredibilmente interessanti e utili per un batterista.

the drumming di massimo pacciani

Nel suo seminario Massimo tratta il groove, giusto posizionamento delle bacchette per ottenere un suono consistente sul rullante, l’importanza di dare la propria firma tramite i fill, come microfonare la batteria per ottenere un suono pulito e vero della propria batteria acustica. Massimo conosce a menadito i tipi di microfoni, ne spiega la differenza di sonorità e di funzione, la scelta dei legni per ottenere sonorità diverse per un tom o per la cassa, la funzione dei vari tipi di cerchi. Suona alcuni brani famosissimi che ha registrato in studio per Irene Grandi, Raf, Laura Pausini. Il suo groove è intenso, il suo suono pulito e caldo, i suoi fill molto personali, guizzanti e originali, quasi un quadro di Van Gogh che non ha nemmeno bisogno della firma in basso a destra per essere riconosciuto e immediatamente carpito nella sua essenza e apprezzato.

Massimo spiega le caratteristiche sonore degli strumenti di cui è un fiero endorser: Piatti UFIP, Batterie LE Soprano, spiega che è importante conoscere profondamente il proprio strumento per poterlo utilizzare al meglio, spiega di non avere paura di smontarlo completamente e poi rimontarlo, per poterne comprendere le caratteristiche al meglio.

Di Pacciani colpisce la sua estrema semplicità e umiltà: anche lui come altri importanti musicisti parla di fortuna ma non dimentica i sacrifici fatti durante la sua carriera e consiglia proprio di suonare e divertirsi ma il tutto con molta serietà. Solo così si potranno, a suo dire, avere tantissimi risultati e soddisfazioni.

Continuando la nostra chiaccherata con Pacciani scopriamo un mondo musicale ricco di curiosità e aneddoti che ci fanno scoprire come sono nati e come si sono evoluti brani che sono diventati a volte tormentoni dell’estate e che hanno fatto la fortuna della musica italiana in campo internazionale.

Ovviamente capiamo che anche se a volte relegato dietro un muro di plexiglass, questi artisti famosi devono almeno in parte il loro successo a questo signore toscano, umile e simpatico ma allo stesso tempo raffinato ed elegante, che si confeziona sigarette da se e indossa dei fantastici mocassini scamosciati color viola. Un ragazzo che nasce a Prato, città del tessuto, e che con amore e impegno arriva a tessere le tele della musica italiana più ascoltata nel mondo. Grazie Massimo per quello che ci hai dato.

Oggi il programma di Vacanza in Musica prosegue come di consueto alternando lezioni, ensemble di percussioni e musica d’insieme con il maestro Nico Di Battista.

Gli eventi di spicco di questa giornata sono i due seminari che sono stati tenuti da Sergio Fanton e Massimo Pacciani, personaggi di spicco nella scena batteristica e musicale Italiana.

Presente anche come ospite Francesco Corvino, batterista di Marco Masini e attualmente in Tour con Andrea Braido.

MASSIMO PACCIANI

Nel suo seminario Massimo tratta il groove, giusto posizionamento delle bacchette per ottenere un suono consistente sul rullante, l’importanza di dare la propria firma tramite i fill, come microfonare la batteria per ottenere un suono pulito e vero della propria batteria acustica. Massimo conosce a menadito i tipi di microfoni, ne spiega la differenza di sonorità e di funzione, la scelta dei legni per ottenere sonorità diverse per un tom o per la cassa, la funzione dei vari tipi di cerchi. Suona alcuni brani famosissimi che ha registrato in studio per Irene Grandi, Raf, Laura Pausini. Il suo groove è intenso, il suo suono pulito e caldo, i suoi fill molto personali, guizzanti e originali, quasi un quadro di Van Gogh che non ha nemmeno bisogno della firma in basso a destra per essere riconosciuto e immediatamente carpito nella sua essenza e apprezzato.

SERGIO FANTON

Sergio Fanton tiene una clinic sulle sonorità di piatti e pelli, tipi di batteria, costruzione degli strumenti musicali e differenza di accordature, come accordano lo strumento grandi artisti con cui Sergio ha lavorato come drum tech, tra i quali Stewart Copeland, Jo Jo Meyer, Simon Phillips e molti altri.

Seguiranno le interviste A Massimo, Sergio e Francesco nei prossimi articoli di questo portale.

Ottavo giorno, altre mille cose in pentola. Gli insegnanti a questo punto si concentrano sulla preparazione degli spettacoli live che si svolgeranno il 9, 10 e l’11 di settembre, I ragazzi schiumano per la voglia di esibirsi, ma sono nervosi, la piscina iniza ad essere meno frequentata mentre i leggii e i pad da allenamento sono difficili da reperire, le sale studio sempre piene…

Oggi è una giornata speciale, la clinic di Maurizio dei Lazzaretti era una clinic che aspettavamo da tempo.

Proviamo ad immaginare un ragazzino che dalla realtà provinciale di una piccola città come Lecce a sedici anni e precisamente alla fine degli anni 70 pensa di andare negli Stati Uniti a Boston per studiare la Batteria. Ebbene si quel ragazzino è lui!! Maurizio De Lazzaretti che giunto in quel di San Marco di Castellabate a Vacanza in Musica si appresta a mostrare ad allievi ed insegnanti qualche malizia della sua musicalità, che fin da subito viene da tutti smascherata come non solo musica pop e leggera .

Maurizio Dei Lazzaretti ha un curriculum impressionante: Questa è la lista di alcune delle sue più note collaborazioni: Da Spavento:

Ray Charles, Caetano Veloso, Michael Bolton, Randy Crawford, Paul Young, Michael Boublè, Gavin De Graw, Natalie Cole, Gloria Gaynor, Dionne Warwick, Mina, Laura Pausini, Cocciante, Morandi, Renato Zero, Fabio Concato, Alex Britti, Michele Zarrillo, Neffa, Eduardo De Crescenzo, Mango, Paola Turci, Massimo Di Cataldo, Luca Barbarossa, Samuele Bersani, Roberto Vecchioni, Cristiano De Andrè, Mia Martini, Nino Bonocore, Eugenio Bennato, Tony Esposito, James Senese, Maurice Jarre, Louise Bakalov, Renato Serio, Stelvio Cipriani, joe Zawinul, Richard Bona, Manolo Badrena, Nelo Nike, Phil Woods, Tony Scott, Chet Baker, Phil Wilson

Maurizio non è un comune batterista pop. Non è IL BATTERISTA DI SANREMO che tutti si aspettavano. Bastano pochi minuti di seminario per comprendere che Maurizio è un professionista raffinato ed estremamente erudito nello studio e nelll’insegnamento della batteria.

Maurizio interprate la didattica dei grandi maestri della batteria internazionale in un modo personale, unico ed estremamente interessante.

In uno degli esercizi che Maurizio ci regala semplifica e rende estremamente personali  i classici esercizi “Fat Back” del grande Maestro Gary Chaffee, prendendo una frase musicale di sole 8 misure che si può imparare a memoria e che include le figurazioni più ricorrenti di cassa e praticandola da 40 a 160 bpm.

Inutile dire che il suo suono è caldo, il suo timing perfetto, i suoi fill denotano anni di studio dei rudimenti e un’applicazione personale e estremamente tecnica degli stessi. Il tutto condito da un gusto e uno stile personale che lo contraddistinguono in qualsiasi esecuzione.

Maurizio è mr “Buono alla prima”.

Maurizio è un maestro del groove, che suona qualsiasi genere musicale nello stile corretto di quel genere musicale. Maurizio suona la samba come un brasiliano, La fusion con un fraseggio con accenni alle frasi di grandi quali Vinnie Colaiuta, ma rimanendo sempre personale. Quando suona Jazz può farlo alla Elvin Jones o a Philly Jo Jones se gli viene richiesto, ma con noi si sente che è in grado di essere se stesso, Maurizio dei Lazzaretti, uno stile personale riconoscibile e denso di riferimenti e gustoso per le orecchie ed il cuore.

Il Pluspoint di Maurizio è che se vuole è in grado di essere qualsiasi batterista, si può spersonalizzare, adattarsi a qualsiasi esigenza ritmica o stilistica. Un po’ come i grandi attori del passato tipo Vittorio Gassman che riescono ad interpretare l’Otello o il burino di Trastevere, rimanendo credibili e fedeli al copione, attirandosi caterve di applausi.

Maurizio accompagna il pop come gli viene richiesto di farlo, esattamente come richiesto, includendo diverse intenzioni degli accenti sul charleston, cassa e rullante, accenti più o meno incisivi e spostati a seconda del genere o dei gusti della persona che deve accompagnare e riesce addirittura a suonare come fosse Dave Grohl da ragazzino (il Batterista dei Nirvana), poca tecnica e intenzione primitiva selvaggia ma potente e densa di groove. Maurizio arriva al punto di studiare i sui fill in modo che favoriscano le frasi cantante degli artisti che lo accompagnano. Stiamo parlando di qualcosa che non è possibile riprodurre con una beat box o con dei loop.

Maurizio è in grado di suonare qualsiasi cosa da grande professionista. Una sola parola esce dalla bocca di Gigi Morello, Gianluca Fuiano e Luca Turolla: IMPRESSIONANTE.

La clinic di Maurizio procede alla stessa stregua di quella che avrebbe potuto essere la clinic di un grande didatta di livello  internazionale, stretching del tempo su groove latin, come avvicinarsi a a quel tipo di groove usando terzine mischiate a sedicesimi, il concetto di tempo spostato in contrapposizione alle frasi backwords, Esercizi di ribaltamento del beat etc. Sembra di essere alla Berklee.

Non è possibile definire con le semplici parole questa clinic, questa come quella del Grande Massimo Pacciani è stata un’esperienza unica, imperdibile, speriamo di proporvela presto non a 1000 km da Torino.

Dove la tecnica incontra il groove e l’umiltà di una grande persona come Maurizio Dei Lazzaretti si mescola ad una grande passione per questo strumento e per la musica in generale, passione e competenza  che traspare in ogni nota e parola proferita, la sola risposta non è un DVD ne un racconto scritto, ma ESSERCI.

NOI C’ERAVAMO

Quinto giorno: le cose si fanno sempre più interessanti.

Viene organizzata una gita turistica ad Amalfi, occasione soprattutto per i diversi accompagnatori degli allievi che invece rimangono fedeli alle lezioni e non si perdono una virgola.

Dopo colazione Gianluca impartisce ripetizioni agli allievi che si sentono in dubbio  soprattutto sull’interpretazione della partitura che dovranno suonare nell’orchestra di tamburi. Facce terrorizzate cominciano a lasciar posto ai sorrisi della competenza e sicurezza.

Chi si sente già sicuro ne approfitta per una capatina al mare o in piscina.

Dopo il pranzo si fa una capatina alla bacheca degli appuntamenti che fornisce le notizie dell’ultima ora sulle lezioni e sui comunicati dagli insegnanti agli allievi.

La prima voce è una riunione generale docenti allievi dove si tasta il polso alla situazione e alle possibili integrazioni da fare. Vengono meglio coordinati gli orari delle sale prova a disposizione degli allievi e ridotta un po’ la quantità di materiale didattico in quanto i ragazzi hanno ricevuto in questi pochi giorni più materiale didattico che in un intero anno scolastico. Sono stremati ma soddisfatti e orgogliosi di fare parte di questa elite.

Le lezioni vengono svolte come di consueto, da Gigi Morello e Gianluca Fuiano su tecnica e stili, da Luca Turolla per quello che riguarda la musica d’insieme tra strumenti a percussioni.

Poi partita di pallone Batteristi contro chitarristi. Per non essere di parte non ne farò la telecronaca.

Franco Rossi, tiene la sua ultima masterclass prima di ritornare ai suoi molti impegni lavorativi. Lo ringraziamo tutti e lo salutiamo con il peso nel cuore, visto che Franco, con la sua affabilità e competenza, in pochi giorni è riuscito ad accattivarsi l’amicizia di tutti, non solo essendo sempre pronto a dare un parere spassionato o un consiglio personale ma anche solo a bersi  un bicchiere tra amici o a fare una chiacchierata informale ma passionale.

Vengono distribuiti gadget, magliette e cappellini di Vibe Drum e Rocklab. I ragazzi apprezzano.

La cena si svolge come al solito alle 20, mentre un gruppo di ragazzi ha scoperto un ristorantino in riva al mare che cucina pesce appena pescato, e decide di optare per il ristorante.

Dopo cena gli Insegnanti Gianluca e Gigi provano il sistema powerfeet che viene illustrato poi agli allievi dal suo creatore e dimostrato dagli abili piedi di Elvis D’Elia.

Alcuni allievi studiano nelle sale fino a tarda sera, altri vanno in giro per le vie, la piazza del paese, e i paesini limitrofi. Altri giocano a pallone.

Gli insegnanti provano per i concerti che dovranno essere tenuti nei prossimi giorni sui palchi della zona.

C’è un compleanno che viene svolto in spiaggia a tarda serata, c’è molto da bere e una tonnellata di frutta fresca.

Alcuni tornano alle 5 di mattina, altri proprio non rincasano se non al mattino… Il misterioso Casanova è tra questi.. che gli sarà successo???